••• Professor Loren Mosher, MD ••• |
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Biografia del Professor Loren MosherIl Dott. Mosher ha ricevuto il suo B.A. dall’università Stanford e dalla scuola medica di Harvard il M.D., con lode, nel 1961, dove ha conseguito il suo addestramento psichiatrico. Ha ricevuto l'addestramento alla ricerca presso l'Istituto Nazionale della Salute Mentale (NIMH), programma di ricerca intramurale a Bethesda, Maryland ed alla clinica di Tavistock a Londra. Dal 1968-80 fu direttore del centro del NIMH per gli studi sulla schizofrenia. Mentre era al NIMH ha fondato ed è stato primo Redattore-Capo del “Bollettino di schizofrenia”. Dal 1970-1992 fu ricercatore, collaboratore, e in seguito direttore della ricerca, del progetto Soteria che rappresenta il suo contributo innovativo alla cura della schizofrenia in pazienti al primo episodio di crisi acuta. Il trattamento era effettuato in una piccola comunità senza l’uso di psicofarmaci, senza l’ausilio di personale specializzato — quali psichiatri, psicologi o assistenti sociali — e senza programmi strutturati; l’ambiente terapeutico e il rapporto umano erano gli aspetti cruciali della cura. La remissione dei sintomi avveniva dopo alcune settimane, la durata del trattamento e le ricadute erano inferiori a quelle dei pazienti trattati con psicofaramci in ospedale, l’inserimento sociale risultava migliore, con una riduzione dei costi del 40%. Fu direttore clinico dei servizi medico-sanitari mentali per San Diego, California, dal 7/96 all’ 11/98 ed è stato professore di psichiatria clinica alla scuola di medicina dell’Università della California a San Diego. Nel suo lavoro di psichiatra forense il Dott. Mosher fu consulente della parte lesa in due cause vinte, relative a medicazione forzata di pazienti psichiatrici (New Jersey: Renie contro Klein, 1978; Ca: Jamison contro Farribee 1983). Fu perito esperto per i querelanti in quattro cause (MD, VA, CC &AZ) contro lo Psychiatric Institutes of America (PIA) e National Medical Enterprises (NME) per la frode medica di assicurazione e negligenza professionale (1994). Non ha mai creduto nell’efficacia degli psicofarmaci e nella biopsichiatria, di cui ha anche evidenziato i conflitti di interesse diventando, ancora in vita, un punto di riferimento per l’antipsichiatria. |